GOTTHARD SCHUH, UNA VISIONE SENSUALE DEL MONDO

11 Aug 2011

Il regista segue le tracce lasciate dalle fotografie di Gotthard Schuh, a Singapore, in Indonesia fino nel Malcantone.

 

Con le fotografie a portata di mano, il cineasta va alla riscoperta dei luoghi e dei personaggi fotografati da Schuh. Attraverso i contrasti, ancora più visibili oggi rispetto al passato, lo spettatore scopre sia le fotografie meno conosciute e quasi etnografiche riprese dall’artista in Ticino, regione che ha immortalato percorrendola in lungo e in largo in sella alla sua Lambretta, sia quelle lontane ed esotiche delle “isole dei Dei” che l’hanno reso celebre. Il tutto è accompagnato dalle riflessioni che il fotografo annotava sul suo diario.

 

Gotthard Schuh (1897 – 1969)

 

Gotthard Schuh, come la maggior parte dei fotografi di allora, giunge alla fotografia da autodidatta. Verso il 1930 ha già alle spalle tredici anni di pittura quando scopre come mezzo espressivo la macchina fotografica, e in quel periodo l'atmosfera di risveglio legata alla Nuova Fotografia entusiasma anche lui: nelle sue prime pubblicazioni gli effetti ottici e la pregnanza compositiva hanno un ruolo importante. Durante soggiorni prolungati nella Parigi pulsante dei primi anni Trenta, Schuh si lascia ispirare dalla voglia di vivere della metropoli, prende le distanze dalla Nuova Fotografia e raggiunge un proprio linguaggio visivo gravitante sulla persona; concentrato soprattutto sulle atmosfere e sull'espressività emotiva, sulla sensibilità psicologica e sullo spessore poetico, ora coglie situazioni notturne e sospette, cerca il movimento e i contorni fluidi, si tuffa in mondi femminili, si lascia trascinare dall’eros. 

In piena guerra, nel 1941, esce il libro Inseln der Götter, che fa conoscere il fotografo svizzero su scala internazionale. Ristampato altre dodici volte entro il 1960, il volume - frutto di un viaggio che, cominciato nel marzo 1938,  in undici mesi porta l'autore a Singapore, Giava, Sumatra e Bali - si distingue per il suo mix ben riuscito di cronaca e introspezione, di fatti e fantasia.

 

 

90’ - HD - 2011

Regia: Villi Hermann

Riprese e Montaggio:

Alberto Meroni

Foto: Gotthard Schuh

 

Produzione: Imagofilm Lugano,

RSI Televisione svizzera

 

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