1907-2008
Era il 1907 quando lo scienziato belga-americano Leo Baekeland brevetto' la bachelite. Sono passati 100 anni e la plastica ha invaso tutti i campi, ormai sono poche le cose che non vi hanno nulla a che fare. Se non la si vede nel prodotto finito, e' presente nel processo produttivo, nell'imballaggio o nel trasporto.
Alla base c'e' il petrolio, e se questo dovesse finire la stessa sorte toccherebbe a lei. La tecnologia ha testato fonti d'energia alternativa capaci di muovere veicoli senza dipendere dal petrolio, ma la loro creazione e' ancora dipendente dalla plastica e dunque dal petrolio.

Il principio "meno petrolio = meno plastica" puo' sembrare solo un discorso ambientalista, ma non lo e'. Basti pensare a cosa succederebbe se dalla produzione alla messa in vendita di un alimento la plastica non potesse piu' essere utilizzata. Per esempio un ceppo d'insalata destinato ad un supermercato in citta' :

- niente trattori per la raccolta,

- niente trasporto con veicoli convenzionali,

- niente protezione,

- niente conservazione.

L'insalata appena colta avrebbe poche ora di vita, e dai campi alla citta' non arriverebbe mai. Questo vale per un ortaggio. Se si pensa a tutto quanto si trova nei supermercati e si fa lo stesso ragionamento, ci si rende conto di quanto sia preziosa. Se dovesse mancare la materia prima per la sua produzione, e se la tecnologia non riesce a creare un materiale che la possa sostituire in tutti i campi e in breve tempo, la plastica puo' diventare un materiale troppo prezioso.

BUONE NOTIZIE
Il premio inventore europeo dell'anno 2007 e' stato assegnato per la progettazione e la realizzazione Made in Italy delle prime nuove bioplastiche da fonti rinnovabili di origine agricola stabilmente entrate nel mercato e che potrebbero evitare nell'Unione Europea la dispersione nell'ambiente ogni anno di un milione di tonnellate di plastica, ridurre di 1,4 milioni di tonnellate le emissioni di anidride carbonica e risparmiare 700mila tonnellate di petrolio, solo sostituendo i normali sacchetti della spesa in plastica.

Istituito dalla Commissione UE e dall'Ufficio Europeo dei Brevetti, il premio e' stato assegnato a Catia Bastioli, Amministratore Delegato di Novamont.
L'innovazione riguarda la progettazione di una serie di brevetti depositati, sviluppati negli anni 1992-2001 per materiali in grado di utilizzare componenti vegetali come gli amidi preservandone la struttura chimica generata dalla fotosintesi clorofilliana attraverso un processo di complessazione dell'amido con agenti in grado di generare sovrastrutture molecolari capaci di generare un'ampia gamma di proprieta' d'uso e di biodegradare naturalmente in diversi ambienti.

PER RENDERE L'IDEA
Consumo annuo da parte dei cittadini europei: 100 miliardi di buste di plastica

Quantita' di plastica dispersa nell'ambiente: 1 milione di tonnellate all'anno

Petrolio consumato: 700mila tonnellate di petrolio all'anno

Emissioni di anidride carbonica (Co2): 1,4 milioni di tonnellate all'anno

Tempo di decomposizione di una busta: 200 anni

Provenienza: Importazioni Cina, Malesia e Tailandia

Campi da coltivare per sostituire plastica in sacchetti: 3 milioni di ettari a mais/girasole (1,5% totale)

Fonte: coldiretti.it